ASSOCIAZIONE

BREVI CENNI SULLA STORIA DELLA APASPA

Il 7/7/2010 ci fu la famosa riunione al Circolo Bensassi al culmine di un momento drammatico: avevamo vinto il campionato A dilettanti, dopo la splendida vittoria di Forlì, ma si rischiava di sparire, causa fallimento della società di Sacrati.
Mio padre si rese disponibile a guidare una raccolta fondi da mettere a disposizione della società per salvarla.
Fu fatto appello a tutti i tifosi.
Risposero più di 1.000 tifosi, in un paio di settimane furono raccolti circa 300.000 euro e nacque così l’APASPA.
APASPA è nata per rappresentare tutto il popolo bianco-blu, non come operatore economico o sportivo, non c’era dietro nessuno, solo i tifosi che amavano la propria squadra.
Si è creato un patrimonio umano di valore immenso, che non dobbiamo disperdere.
Un atto d’amore senza precedenti.
Gli anni seguenti della nostra squadra li ricordiamo tutti.
Il 77% del patrimonio finanziario, non essendo stato devoluto al salvataggio della società, è stato restituito a tutti quelli che ne hanno fatto richiesta.
La parte restante è rimasta in giacenza fino all’anno scorso quando il Presidente Federico Dettori ha annunciato la donazione alla squadra di euro 50.000.
Arriviamo ai giorni nostri, la monetina tirata in campo alla fine della partita contro Imola, la multa di 8.000 euro e il grande gesto della società che decide di pagare la multa e permettere a tutti noi tifosi di vedere la partita contro Trieste.
Federico ha contattato i pochissimi associati rimasti (tra cui la sottoscritta e Massimo) e abbiamo deciso di donare ulteriori 8.000 euro per dimostrare a tutti i tifosi cosa è capace di fare il popolo bianco-blu: noi le monetine non le tiriamo in campo ma le raccogliamo e le doniamo per il bene della società!
E da qui l’idea di riorganizzarci e ripartire alla grande.
Questo è l’organo direttivo e tra di voi ci sono alcuni associati. Ma dobbiamo tornare ad essere tantissimi!
Non c’è più l’emergenza di 6 anni fa di contribuire al salvataggio economico della società ma resta quel patrimonio umano meraviglioso composto da tutti i nostri tifosi uniti per una sola causa: il bene della Fortitudo, senza nessuno dietro, solo con un grandissimo cuore!
Vorrei concludere con una bellissima frase di un famoso giornalista bolognese:
UNA SQUADRA ESISTE LADDOVE UNISCE LA GENTE”.
Questo noi vogliamo fare, unire la gente nel nome e per il bene della Fortitudo, e diventare: PIO’ CHE NA’ SCUEDRA!!

La presidente
Federica Palumbi